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Angina pectoris & Sindromi coronariche acute

La sospetta sindrome coronarica acuta è la ragione più comune per l'ammissione di emergenza in ospedale ed è un grande onere per le risorse sanitarie. Strategie per identificare i pazienti a basso r ...


Le concentrazioni di troponina cardiaca vengono utilizzate per identificare i pazienti che potrebbero trarre beneficio da una rivascolarizzazione urgente per sindromi coronariche acute. I ricercat ...


Non è chiaro se l’accesso radiale rispetto a quello femorale migliori gli esiti nei pazienti non-selezionati con sindromi coronariche acute sottoposti a trattamento invasivo. È stato effettuato uno ...


La tempistica ottimale di intervento coronarico nei pazienti con sindromi coronariche acute senza sopraslivellamento ST ( NSTE-ACS ) è una questione dibattuta. I risultati contrastanti tra gli studi p ...


La relazione tra reattività piastrinica e trombosi dello stent, sanguinamento maggiore e altri eventi avversi dopo impianto di stent medicati nella arteria coronaria, non è stata completamente caratte ...


La fibrillazione atriale è comune nei pazienti con sindromi coronariche acute ( ACS ). Si è cercato di descrivere il valore del punteggio CHADS2 ( insufficienza cardiaca congestizia, ipertensione, e ...


Le aritmie ventricolari rimangono una complicanza letale delle sindromi coronariche acute. Tuttavia, l'incidenza e la prognosi della tachicardia ventricolare sostenuta / fibrillazione ventricolare ( T ...


L'anemia è comune nei pazienti cardiaci ospedalizzati ed è associata a esiti avversi.Uno studio ha esaminato l'associazione dell'anemia con gli esiti precoci e a lungo termine nei pazien ...


È stato progettato uno studio per indagare l'impatto prognostico a lungo termine dell'infarto miocardico correlato alla procedura e spontaneo sulla mortalità cardiovascolare nei pazienti ...


L’obiettivo di uno studio è stato quello di confrontare i benefici e i rischi di una strategia invasiva di routine rispetto a una strategia invasiva selettiva nelle donne con sindrome coronarica acuta ...


Gli Acidi grassi polinsaturi n-3 marini potrebbero ridurre la mortalità coronarica.Dati precedenti sulla coronaropatia non-fatale, tuttavia, sono risultati contraddittori; ciò potrebbe essere spiegato ...


Nello studio BARI 2D ( Bypass Angioplasty Revascularization Investigation 2 Diabetes ), una strategia iniziale di rivascolarizzazione coronarica e un trattamento medico ottimale ( REV ) rispetto a un ...


Benchè il saggio per la troponina sia diventato sempre più sensibile, non è chiaro se ulteriori riduzioni nella soglia di identificazione delle concentrazioni plasmatiche di troponina possano migliora ...


Esistono pochi dati riguardo agli esiti cardiovascolari per i pazienti con sindrome coronarica acuta sottoposti a controllo intensivo della pressione sanguigna.Sono stati valutati 4.162 pazienti arruo ...


La sindrome coronarica acuta è associata ad attivazione delle piastrine e del sistema di coagulazione e ciò potrebbe influenzare l'incidenza di trombosi precoce dello stent. È st ...


L’elevato livello di proteina C-reattiva ( CRP ) è un marcatore di rischio nei pazienti con sindromi coronariche acute, ma gli attuali sistemi di punteggio di rischio non considerano questo fattore. E ...


Studi precedenti sulla trombocitopenia in pazienti con sindromi coronariche acute hanno valutato pazienti altamente selezionati in ambiente clinico e utilizzando diverse definizioni di trombocitopenia ...


La turbolenza della frequenza cardiaca fornisce indicazioni sulla funzione cardiaca autonomica ed esiti clinici in pazienti con infarto del miocardio.In molti contesti clinici è stata mostrata ...


Uno studio, coordinato da ricercatori del Karolinska Institutet di Stoccolma in Svezia, ha valutato se i livelli circolanti di cromogranina A ( CgA ) fornissero informazione prognostica in modo indipe ...


L’Eparina non-frazionata rappresenta il trattamento elettivo per i pazienti con sindrome coronarica acuta senza sopraslivellamento ST ( NSTE-ACS ), ma rimane da chiarire il dosaggio del bolo e d ...


L’iperglicemia acuta al momento del ricovero ospedaliero per sindrome coronarica acuta peggiora la prognosi nei pazienti con diabete o in quelli in cui il diabete non è noto.Gli effetti p ...


Sono stati descritti i sintomi di presentazione delle sindrome coronariche acute nelle donne, rispetto agli uomini.È stata compiuta una revisione su 69 dei 361 possibili studi relativi all&rsqu ...


L’angiogenina è un membro della superfamiglia delle ribonucleasi. E’ stato ipotizzato che le anormalità dei livelli di angiogenina nella sindrome coronarica acuta abbiano imp ...


Il diabete mellito promuove la rapida progressione della coronaropatia plurisegmentale ed espone ad un rischio maggiore di recidiva di eventi ischemici. L’impiego di uno score di riferimento nel ...


I dati in letteratura riguardanti la prevalenza e le caratteristiche cliniche dei pazienti con sindrome coronarica acuta e coronaropatia non-ostruttiva hanno spesso il limite di derivare da studi clin ...


La presenza di anemia è di comune riscontro nei pazienti ricoverati per sindrome coronarica acuta ( ACS ), e sta emergendo come importante fattore prognostico nella cardiopatia ischemica.Sono p ...


È noto che un’elevata classe Killip, oltre ad essere un fattore predittivo indipendente di mortalità, è correlata ad un’elevata mortalità nei pazienti con sindr ...


Gli inibitori selettivi del riassorbimento della serotomina ( SSRI ), noti farmaci antidepressivi, inibiscono l'attivazione piastrinica e possono pertanto influenzare l'outcome ( esito ) nei pazienti ...


L’anemia è associata ad un outcome ( esito ) non favorevole nei pazienti con insufficienza cardiaca dopo infarto miocardico o angioplastica. La prevalenza dell’anemia aumenta con l& ...


L’ictus è una grave complicanza, seppur non comune, della sindrome coronarica acuta senza sopraslivellamento ST ( NSTE-ACS ). Uno studio coordinato da Ricercatori dell’Erasmus Medic ...


L’elettrocardiografia ( ECG ) sotto sforzo è caratterizzata da alta specificità ma limitata sensibilità nella diagnosi di ischemia miocardica. Ricercatori dell’Ospedal ...


Nello studio CURE, il Clopidogrel ( Plavix ) associato all’Acido AcetilSalicilico ( Aspirina ) ha prodotto miglioramenti dopo ospedalizzazione nei pazienti con sindromi coronariche acute senza s ...


Un ampio studio osservazionale, prospettico, compiuto negli Stati Uniti, ha trovato che i pazienti con sindromi coronariche acute senza sopraslivellamento ST ( NSTEMI ) sono ad alto rischio di ricever ...


I Ricercatori dello studio APSIS ( Angina Pectoris Study In Stockholm ) hanno valutato la prognosi nel lungo periodo dei pazienti con angina pectoris stabile. Sono stati esaminati 809 pazienti ( il 31 ...


Precedenti report hanno associato la sindrome coronarica acuta ( ACS ) alla malattia cerebrovascolare. Tuttavia, questi dati sono carenti di informazioni e mancano di un follow-up di lungo periodo. So ...


E’ stata valutata l’efficiacia anti-anginosa e la sicurezza della Ranolazina ( Ranexa ) nei pazienti diabetici e non diabetici, che hanno preso parte allo studio CARISA ( Combination Asses ...


L’outcome ( esito ) nel lungo periodo di una strategia interventistica nei pazienti con sindrome coronarica acuta senza sopraslivellamento non è noto.I Ricercatori dello studio RITA 3 han ...


L’infiammazione è risultata associata allo sviluppo di malattia aterosclerotica.Le infezioni subcliniche, che possono contribuire all’infiammazione sistemica, possono scatenare la s ...


Le terapie cardiologiche basate sull’evidenza sono sottoutilizzate nei pazienti anziani.Sono stati studiati 24.165 pazienti con sindrome coronarica acuta, in 102 ospedali ed in 14 Paesi.Nei pazi ...


Le lineeguida dell’American College of Cardiology / American Heart Association ( ACC/AHA ) riguardo al management delle sindromi coronariche acute senza sopraslivellamento ST ( NSTE ACS ) raccom ...


L’obiettivo dello studio è stato quello di identificare i pazienti con sindromi coronariche acute a maggior rischio di sanguinamento maggiore. L’analisi ha riguardato i 24.045 pa ...


L’obiettivo dello studio condotto dai Ricercatori dell’AGENT-2 Study, è stato quello di verificare se la somministrazione del gene codificante per il fattore di crescita dei fibrob ...


La mieloperossidasi, un’emoproteina espressa dai neutrofili polimorfonucleati, possiede una significativa azione pro-infiammatoria , che può contribuire direttamente al danno tessutale. ...


Lo Studio DANAMI-2 ha aggiunto altra evidenza alla superiorità dell’angioplastica d’emergenza nei confronti del trattamento fibrinolitico.Lo studio ha fornito dati così evidenti che è stato interr ...


Lo studio VIVA ( Vascular endothelial growth factor in Ischemia for Vascular Angiogenesis ) ha valutato la sicurezza e l’efficacia di infusioni intracoronariche ed endovenose del fattore di cres ...


Il Registro Italiano sulla Stimolazione del Midollo Spinale ( Prospective Italian Registry of SCS ) ha valutato l’outcome clinico dei pazienti con angina pectoris , grave , refrattaria al trattamento ...


Lo scopo dello studio è stato quello di verificare se una cateterizzazione precoce fosse in grado di ridurre la mortalità nei pazienti con angina instabile ed infarto miocardico senza s ...


Lo studio ha valutato la sicurezza e l’efficacia della rivascolarizzazione miocardica percutanea con laser. Sono stati arruolati 73 pazienti con angina pectoris stabile ( classe III o IV ) , ...


Le proteine “ heat shock “ ( HSP ) presentano caratteristiche immunogeniche e pro-infiammatorie. Nei pazienti con malattia coronarica stabilizzata è stata rinvenuta la proteina H ...


Tra i 10.281 pazienti con sindromi coronariche acute arruolati nello Studio OPUS-TIMI 16 ( Orbofiban in the Patients with Unstable Coronary Syndromes – Thrombolysis in Myocardial Infarction ) & ...



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